Cucina sostenibile, tra il Mar Ligure e l'entroterra di Sanremo
Non domandarci la formula che mondi possa aprirti si qualche storia sillaba e secca come un ramo. Codesto solo oggi possiamo dirti, ciò che non siamo, ciò che non vogliamo. (E. Montale)
Per Ossi di Seppia essere sostenibili non è un'etichetta, ma un metodo di lavoro che riguarda ogni fase della cucina: la scelta dei fornitori, il rispetto della stagionalità, l'uso di ciò che il territorio offre senza sprechi. Una cucina che nasce dal rapporto diretto con chi lavora la terra e il mare intorno a Sanremo.
Il rapporto diretto con pescatori, agricoltori e allevatori
Gli ingredienti che arrivano in cucina da Ossi di Seppia non passano da un listino fornitori generico: nascono da un rapporto diretto con i pescatori del Mar Ligure, gli agricoltori e gli allevatori della zona di Sanremo e dell'entroterra. Conoscere chi produce significa poter scegliere materie prime autentiche, tracciabili e realmente legate alla stagione in corso.
Ogni piatto porta con sé il volto di chi lo ha reso possibile, molto prima che arrivasse in tavola.
Km0 e stagionalità reale
Il concetto di km0 da Ossi di Seppia non è un vincolo, ma un punto di partenza: la cucina segue ciò che il territorio offre in ogni momento dell'anno, dal pescato del Mar Ligure alle verdure dell'orto, fino alle erbe e alle primizie selvatiche raccolte nell'entroterra sanremese.
Questo significa che il menu degustazione cambia ogni settimana, in coerenza con la reale disponibilità delle materie prime — non con un calendario prestabilito a tavolino.
Parte degli ingredienti utilizzati in cucina proviene direttamente dall'orto di famiglia: verdure, erbe aromatiche e primizie che vengono raccolte, lavorate e in parte trasformate in conserve e fermentati, per allungare la vita di ciò che la stagione offre e ridurre ogni forma di spreco. È un lavoro che affianca la cucina vera e propria, fatto di raccolta, cura e trasformazione.
Un orto che non è solo dispensa, ma parte integrante del racconto di ogni stagione.
Un approccio anti-spreco
La sostenibilità di Ossi di Seppia passa anche da scelte operative concrete: un menu degustazione unico — anziché una carta estesa — permette di programmare gli acquisti sulla base delle prenotazioni reali, riducendo sensibilmente gli sprechi rispetto a una cucina alla carta tradizionale.
Ogni parte dell'ingrediente viene valorizzata, dagli scarti nobili alle preparazioni fermentate.
Cucina di territorio con sguardo contemporaneo
Lo stile di Ossi di Seppia unisce la solidità della cucina ligure di territorio a un approccio contemporaneo nella tecnica e nella presentazione dei piatti. Il risultato è una cucina che non rinnega le proprie radici — il pescato del Mar Ligure, gli ortaggi dell'entroterra, i sapori della tradizione sanremese — ma le racconta con un linguaggio attuale, capace di parlare sia a chi vive la Riviera dei Fiori tutto l'anno sia a chi la scopre in vacanza.
Una cucina giovane e dinamica, ma che non ha fretta di dimenticare da dove viene.